Ci dicevamo… e adesso che non c’è più l’ Ice?
ecco la risposta istituzionale  parte il progetto “Export con un click”.
Parte infatti  l’iniziativa  dei ministeri per lo Sviluppo economico e degli Affari esteri, Abi e Sace: un’unica porta di accesso telematica per snellire le pratiche delle imprese. Il sottosegretario Polidori: “Un sostegno importante alle Pmi”.
Si parla di semplificazioni in arrivo per le piccole e medie imprese che si affacciano sui mercati internazionali. Parte infatti “export in un click”, il progetto che consentirà agli imprenditori italiani di bussare ad un’unica porta telematica per ricevere tutte le informazioni e la documentazione necessaria alle varie fasi del processo di import-export. L’obiettivo, si legge in una nota dello Sviluppo economico, è ridurre procedure amministrative ridondanti ed inutili lungaggini che spesso sono il vero collo di bottiglia per la competizione nei mercati globali oltreché fonte di costi accessori: si passa da 18 sportelli ad un solo portale, che sarà online da subito dopo l’estate.
Il progetto, presentato  il 26 luglio dal sottosegretario al Commercio con l’estero, Catia Polidori, è il punto di arrivo di un lavoro ad opera del ministero dello Sviluppo economico, insieme al ministero degli Affari Esteri, Abi, Simest, Sace, Agenzia delle dogane e associazioni d`impresa. La “task force” ha infatti condotto una ricognizione delle difficoltà all’export che incontrano gli imprenditori, soprattutto i più piccoli, legate principalmente alla molteplicità di soggetti e pratiche da adempiere e ha disegnato un percorso di semplificazione creando un’unica piattaforma per il commercio con l’estero, l’International trade hub.

“E’ una rivoluzione copernicana per la nostra impresa – spiega la Polidori – con un click l”imprenditore avrà accesso a tutte le informazioni e gli strumenti per internazionalizzare la propria azienda, dalle opportunità di mercato, agli strumenti finanziari fino agli accordi bilaterali in atto e i contatti mirati. Potenzialmente raggiungiamo tutte le piccole imprese che da sole non riescono ad affacciarsi sui mercati internazionali aiutandole ad esportare, a risparmiare tempo e denaro. Un grande gioco di squadra tra le expertise del ministero e la praticità degli imprenditori che ha portato alla nascita di uno strumento virtuale ma al tempo stesso estremamente concreto che va incontro all’esigenza di semplicità e unitarietà che da sempre chiedono le aziende: un grande atto di riconoscenza verso chi ogni giorno fa grande il nostro paese nel mondo”.

Per noi  Innovatori che lavoriamo sul BusinessRadar.it tutto quello che è nuovo va bene.

Pero’ ho paura  che stiamo distruggendo una cosa , che magari non perfettamente, ma funzionava come l’ICE, prima ancora di construire quella che la sostituisce… insomma aggiungiamo disordine al disordine per le aziende italiane all’estero.   C' e' sicuramente bisogno di razionalizzare e ottimizzare le risorse pubbliche per la promozione dell'innovazione.
Con il businessradar.it  e il Genie Service  per le aziende, e ora anche con Officine, sono 25 anni che lavoro  sulle banche dati e sui click per l'import export  …. e  vi dico che non  basta un click e nemmeno un portale per fare l'export . 

Serve un sistema che veramente ascolti le esigenze dell PMI... o meglio, serve che noi PMI facciamo sentire la nostra voce  direttamente .

Non so quale sia l'expertise degli imprenditori che è stato  fornito al ministero: su  Officine sono presenti aziende e soprattutto persone che questa expertise la vivono ognni giorno. Allora la struttura libera e indipendente di Officine  puo' essere l'anima dell'innovazione per l'internazionalizzazione e per un nuovo modello di partnership pubblico privata sui mercati esteri...

Per esempio cosa vi aspettereste dal portale nazionale export con un click?

Beppe Vargiu

Stelnet.com Infobroker Italiani

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Risposte a questa discussione

Vedo che il verbo è sembre coniugato al futuro, ( si farà - potrà- avrà) speriamo diventi al presente e non rimanga come al solito una buona intenzione.

Le piccole imprese hanno bisogno di sostegno all'internazionalizzazione, possibilmente senza dover pagare ingenti somme preventivamente !!

Condivido il commento.
Aggiungo soddisfare le esigenze o megli gli ostacoli che trova la piccola impresa italiana, dovrebbe essere il punto di partenza per costruire un supporto effetivamente efficace

Renzo Pozzetti

info@regal-mw.com

www.regal-mw.com

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