Il colosso svedese da qualche tempo ha intrapreso una nuova sfida: in collaborazione con Skanska, un'azienda leader nella fabbricazione industriale di abitazioni ed edifici industriali, ha progettato e realizzato le case in kit.

Ha formulato 6 diverse tipologie abitative, da 5/6 appartamenti ciascuna, rivolte al target tradizionale di IKEA: coppie giovani, single, persone in cerca di un'abitazione temporanea per motivi di lavoro. Negli ultimi 3 anni ha venduto oltre 2.500 appartamenti di questo tipo in Scandinavia e Danimarca; il progetto ora si sposta a pochi kilometri da Newcastle, in Inghilterra, con circa 150 appartamenti in via di assegnazione.

Il costo di ciascun lotto è di circa 180.000 euro. L'architettura è standardizzata (grandi finestre, cortile comune, vetrate), gli arredi possono essere personalizzati e sono previste agevolazioni se scelti nel catalogo IKEA.

Difficilmente un colosso di questo tipo, che tante tendenze ha saputo anticipare, si sbaglia nei suoi investimenti. Una discesa in campo così massiva lascia pensare che il business delle case industrializzate sia destinato a crescere e trovare sempre nuovo spazio nel mercato.

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Risposte a questa discussione

IKEA comunque è sempre innovativa! Lo sapevate che ora è possibile noleggiare, prendere in leasing o acquistare un'auto elettrica in IKEA? Per ora credo solo nel punto vendita di Corsico, ma se la cosa prenderà piede, anche gli altri punti vendita potranno offrire questo prodotto. A conferma dell'attenzione per l'ambiente.

Personalmente penso che la casa sia uno degli oggetti materiali più importanti per l'essere umano.

Sentirsi bene in casa propria, sia essa di proprietà o in affitto, bella o brutta per gli altri, è fondamentale per poter recuperare energie e ritrovare se stessi e la famiglia. Vendo case e sempre più mi rendo conto che quando una persona acquista un immobile in realtà sta comprando un pezzo della propria vita. Acquista la qualità del tempo che spenderà dentro quell'abitazione. E' evidente che la standardizzazione ottimizza i costi e permette acquisti a prezzi più ragionevoli.

Questo limite all'estero è sentito meno in quanto anche le costruzioni datate sono tutte simili tra loro. Per personalizzare le proprie case gli olandesi, inglesi e nordici in genere si buttano sull'oggettistica ed illuminazione. L'arredo delle grandi finestre senza tende in olanda fa la differenza.

Invece per quanto riguarda l'arredo Ikea vi segnalo questo link perchè alla fantasia e creatività non c'e limite, bisogna solo avere la fortuna di averla: http://www.ikeahackers.net/

 

 

Proprio per quello che dice Anna io penso che la mia casa debba ingrandirsi insieme a me e alla mia famiglia, modificandosi ed ingrandendosi nel tempo a seconda delle nostre esigenze. La casa che mi serve adesso non è la casa che mi servirà tra vent'anni.

Se il mercato immobiliare in italia è praticamente fermo (basta guadrare quante imprese edili chiudono), non è solo per i pochi soldi che la gente ha in tasca o per i costi da strozzinaggio sui mutui offerti dalle banche, ma è anche e sopratutto dovuto ai prezzi stratosferici degli appartamenti; una soluzione come quella dell'IKEA probabilmente effettuata in italia avrebbe più consenso di quanto si crede.

Se avessi i soldi ne comprerei una ad occhi chiusi, subito, senza pensarci. E ci resterei felice.

anche io Enrico!! :-)

Rispondendo ad Andrea invece, credo che questa tipologia di case rientra in quello che è chiamato Housing Sociale.. anche se l'identificazione del marchio Ikea si è ormai collocata in una fascia medio-alta, quindi potrebbero anche diventare lo sfizio (seconde o terze case) di chi può permetterselo, o no?

Il gruppo IKEA ha costuito un impero sul fare mobili accessibili a chiunque, "di massa", e poi ha aggiunto mobili e accessori con costi un pò più sostenuti, ma il fare case serializzate, quasi fossero prefabbricati, penso che difficilmente sia per il mercato medio/alto, o comunque, anche se lo fosse, io lo vedo molto meglio come idea per quelle fasce che non riescono a permettersi una casa su misura, ma non vogliono adattarsi all'anonimo bilocale di condominio. Alla fine, per loro i risparmi sulla costruzione sono notevoli, ed incentivano l'acquisto dei loro mobili (ulteriori introiti sicuri), possono cosi far pagare le abitazioni a prezzi più che concorrenziali in un mercato dove il prezzo, specie negli ultimi anni, è decisivo per la scelta dell'acquisto.

Elena Alemanno, Country Manager di IKEA Italia, interverrà al 1° Forum del Legno Arredo organizzato da FederlegnoArredo per il prossimo 4 giugni.

Un'occasione d'oro per ascoltare la voce di IKEA sul futuro del retail per il legno-arredo

Qui dettagli e programma: http://www.officineinnovazione.it/events/1-forum-del-legno-arredo

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