I costruttori di serramenti in legno stanno subendo una grande contrazione di mercato dovuta alla crisi economica ma anche alla presenza sul mercato di serramenti prodotti in PVC. La maggior parte delle persone non conosce bene questo prodotto, questo, è sopratutto apprezzato per i costi contenuti e mancanza di manutenzione. I costi sono contenuti, poichè è un prodotto proveniente dai paesi derll'Est Europeo dove i salari sono più bassi e le normative inerenti alla sua tossicità sono più blande. Nei paesi del centro Europa, sono stati posti dei limiti seri dovuti alle accertate conseguenze ambientali e sanitarie. In Italia viene distribuito senza nessun tipo di controllo, per di più in Senato giace un disegno di legge dal 1999 che ne limita in modo drastico l'uso. Il problema è che questo disegno di legge giace dormiente in un cassetto di qualche scrivania. Riporto qui il link, nel quale si trovano tutte le spiegazioni necessarie per una buona conoscenza del prodotto.www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00002984.pdf

Desiderei conoscere pareri diversi su questo problema.

Inoltre, vorrei capire perchè noi italiani non poniamo le attenzioni necessarie quando si acquista un prodotto, che dovrebbe essere parte della nostra storia di vita.

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In realtà il PVC proveniente dall'est europeo ha preso piede negli ultimi 2 anni, spinto da un mercato in difficoltà e dal prezzo stracciato con cui viene immesso sul mercato stesso.

Ovviamente il prodotto arriva finito direttamente da polonia o romania. Questi serramenti non sono la totalità del mercato, anzi, vengono usati spesso da chi cerca solo di fare ordini a discapito della qualità del lavoro.

Il serramento in PVC di qualità esiste eccome! i profilati di PVC migliori sul mercato sono quelli tedeschi (es. Koemmerling), che o vengono assemblati direttamente in germania (con standard tedeschi) oppure assemblati in aziende italiane (marchiati CE, con le varie garanzie ecc.).

Come dal file allegato, non è il PVC in se che è pericoloso ma i singoli componenti che lo formano.

Nel pdf si parla della pericolosità del CVM (e siamo d'accordo) e non del composto finito,

per cui la pericolosità vera e propria è nel processo di lavorazione (Porto Marghera) e non nella finestra che metto a casa.

Se poi tra 10 anni uscirà che il PVC è dannoso, sarà un'altro "caso" eternit piuttosto che benzina rossa o verde..

Io personalmente continuo a preferire il naturale legno ma de gustibus.. ;-)

Comunque se metto in casa una finestra con dei componenti chimici sospetti, e so che istituti di controllo sono all'erta, anche la mia tranquillità va in crisi. Visto che il mercato offre di tutto, perchè devo propendere per un prodotto a rischio, perchè non antepongo la salute mia e della mia famiglia nei confronti di un risparmio economico. Questo per li popolo medio italiano non esiste solo nel settore delle finestre, ma in ogni tipo di settore; quando si intravede un risparmio, quella è la strada da seguire. Riusciremo mai a cambiare questa mentalità? L'esempio della Germania che hai citato, è pura realtà. La stragrande maggioranza di questo popolo mette al primo posto la qualità del prodotto, qualunque esso sia. E' più durevole, qualitativamente migliore, sicuramente più sano, ecc. ecc. Anche noi dobbiamo seguire questa via, se vogliamo uscire da questo impasse. Saluti

che la via d'uscita sia la qualità non c'è dubbio..ma non solo di prodotto. Qualità a 360° nell'ambito edilizio.

purtroppo l'utenza media predilige l'ultimo iphone ad un benessere di vita reale tra le mura di casa propria..

dubito (almeno spero!!) comunque che dopo decine di anni di presenza sul mercato, le finestre in pvc possano essere giudicate "tossiche". Magari quelle fatte nell'est europa sono più a rischio ma se possono essere vendute, un minimo di controllo c'è..forse..

Alla stessa stregua allora potremmo dire di vernici per legno (anche se all'acqua), piuttosto che di colla per le ceramiche e per i parquet (che con un riscaldamento a pavimento potremmo respirarci in toto) e via discorrendo.

La differenza con i paesi del nord europa è che in italia si guarda tutti con diffidenza, pensando che un venditore voglia comunque fregarmi. Il fatto è che poi il cliente si fa "intortare" dal personaggio di turno non riconoscendo la vera professionalità di tanti operatori del settore.

Era simpatico, ha saputo coinvolgermi (magari su tutt'altro argomento), mi ha fatto il prezzo basso, compro da lui.

Ma fortunatamente le crisi servono anche a fare pulizia nei mercati saturi come quello edilizio.

Saluti

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