Cari Innovatori, un saluto da Pechino. Apre oggi  la International Technology Transfer Conference 2012.
Ledizione 2012 di Italia degli Innovatori in Cina,  ha iniziato i suoi lavori questa mattina a Pechino in occasione del  2012 International Technology Transfer Conference, organizzata dal CITTC, China Italy Technology Transfer Center.
Alla presenza di oltre 1200 delegati provenienti da 21 paesi il Presidente dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione Davide Giacalone ha tenuto il discorso di apertura.
“L’anno scorso, aprendo questa stessa Conferenza, inseguivamo la speranza di dare concretezza alla collaborazione fra Cina e Italia, nel campo dell’Innovazione. Un anno dopo “I risultati ci sono già, le nostre aziende hanno reso concreto il loro dialogo. Questo sarà uno dei punti rilevanti che il ministro dell’Innovazione Profumo, discuterà con il governo cinese nel prossimo mese di giugno.”
Durante la conferenza si è parlato molto dell’Italia. In Italia “La parola più frequentemente utilizzata dai mezzi d’informazione, è: crisi. L’Italia non si è sottratta a questo destino. Ma se guardiamo oltre troviamo che nei primi otto mesi del 2011 le esportazioni italiane verso aree extraeuropee sono cresciute del 16,5%. Nel primo semestre siamo stati i migliori d’Europa”.
Insomma l’ l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010-2012, con un picco del 10,3% quest’anno e un tasso medio del 7,4% nel prossimo biennio (+8,1% nel 2011 e +6,7% nel 2012).
Nel corso della conferenza si sono firmati tre importanti accordi tra il CITTC, Simest, Sibac e Apsti.
Simest (Società Italiana per le Imprese all’Estero), partecipata al 76% dal Ministero dello Sviluppo Economico, è l’azienda che assiste le imprese italiane che investono all’estero. Simest ha siglato un accordo per mezzo del quale offrirà alle imprese selezionate da Italia degli Innovatori e che si avvarranno del CITTC i suoi servizi finanziari per aprire attività produttive in Cina.
Al termine della sessione plenaria è stata organizzata una sessione speciale di incontri B2B tra imprese italiane e cinesi che hanno visto la partecipazione di 43 imprese italiane, fra cui gli Innovatori di Stelnet.com, e di 168 imprese cinese, per un totale di oltre 400 incontri bilaterali.
“Appare chiaro come la crisi abbia rivoluzionato la geografia dei rischi e delle opportunità per le imprese” – ha affermato Antonio Cianci, responsabile del progetto – “Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di reagire alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita”.
“Italia degli innovatori nasce dalla volontà di offrire alle innovazioni italiane una vetrina di altissimo livello per mostrarsi al grande pubblico e per incontrare nuovi partner con cui, se ci saranno le condizioni, sviluppare buoni affari insieme” .
Per gli imprenditori presenti, in maggior parte piccole e medie imprese anche se non mancano i campioni nazionali, è stato importante essere presentati dal governo italiano, al massimo livello possibile, la Presidenza del Consiglio, e i risultati sono buoni.
In Stelnet possiamo confermalo: le metodologie Exportagile.org  e il “traino” dell’Agenzia dell’Innovazione ci hanno consentito di avviare nuove inimportanti iniiziative in vista di jv ai fra aziende innovative italiane aggregate in rete e partner cinesi.


Info: gv@stelnet.com
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