Lo strumento per la salvaguardia dei conti aziendali (e dell’azienda)…

Dal 1993 Pico Adviser è un broker specializzato nelle coperture contro i rischi di insolvenza, sia per i mercati Italia che export.

 

Per le aziende che si apprestano o che iniziano a pensare di esplorare nuovi mercati (e che in altre sezioni del forum chiedono informazioni e discutono di tutte le altre mille problematiche legate all’internazionalizzazione) conosciamo bene il principale problema che si delinea quando, in seguito a incontri, fiere o altre manifestazioni, contatti via internet, ecc. ecc., si ha la possibilità concreta di fare un nuovo business: si chiama dilazioni di pagamento.

 

Certo, pagamento anticipato o LCI sono due soluzioni (anche se la seconda non sempre garantisce…) ma spesso ci si scontra con il fattore emotivo, la speranza/volontà di entrare in un nuovo mercato o di consolidare un cliente, ma più semplicemente, e molto spesso, la cosa determinante è il fattore pratico: la dilazione è la consuetudine di quel settore o i concorrenti la offrono ed è quindi l'unico modo per poter vendere le proprie merci (l’altra soluzione è, ovviamente, non vendere…).

 

Il servizio ritenuto maggiormente idoneo a disposizione delle Aziende per concedere con tranquillità dilazioni di pagamento “sicure” è la sottoscrizione di una polizza di assicurazione dei crediti commerciali. Si tratta di uno strumento che, a fronte di un costo certo, garantisce all’Azienda un risarcimento, a data certa, di una percentuale stabilita in polizza (da un 70% a un 90%) delle eventuali insolvenze.

 

Pico Adviser, dal 1993 media premi per i propri clienti con tutte le Compagnie autorizzate in Italia e all'estero (al momento sono sei).

Su questo fronte negli ultimi mesi sono emerse importanti novità che riteniamo molto interessanti.

Prima fra tutte è finalmente la possibilità di assicurare con le “polizze credito” anche le aziende con fatturati a partire da 200.000 euro: chi conosce queste polizze o che magari in passato ne aveva sentito parlare e forse ne aveva richiesto informazioni, sa bene che tutte le Compagnie non prendevano nemmeno in considerazione le aziende con fatturati al di sotto di tre milioni di euro. Oggi invece si può.

 

Ma che cos’è una polizza crediti? Perché dovrei farla? Quali sono i vantaggi? E i costi? E’ interessante per la mia azienda o no? E nel caso lo sia, qual è la soluzione giusta per me fra tutte quelle disponibili? Ecc. ecc. ecc.

 

Sono qui e vorrei poter rispondere a tutte le domande su questo tema in modo da fornire un supporto a quanti siano interessati a beneficiare dei vantaggi che derivano dalla sottoscrizione di una copertura assicurativa relativa ai propri crediti.

 

Mi accorgo di esser stato un po’ troppo prolisso, ma l’argomento è grande… spero di aver suscitato il vostro interesse. Grazie

 

Ps: L'ultima cosa: un Broker per definizione lavora per il cliente, è il suo rappresentante verso le Compagnie, il professionista che ne analizza prima i bisogni e poi interpella (a suo nome, tramite un mandato) le varie Compagnie (quelle che ritiene abbiano i prodotti assicurativi che servono al proprio Cliente) ed infine lo relazione e lo consiglia per la soluzione (o la cura) migliore per lui. Un Agente di assicurazioni è il rappresentante di una Compagnia, ne deve vendere i prodotti e curare gli interessi.

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Risposte a questa discussione

Penso che molte aziende da me seguite contabilmente (in out sourcing), non si sarebbero trovate in difficoltà o addirittura ... in liquidazione, con una copertura di questo genere.

Oggi si possono avere informazioni commerciali sui clienti come le possono avere gli istituti bancari.

La "fame" di nuovi clienti ha reso imprudenti molte aziende con conseguenze pesanti.

Queste informazioni però non sempre sono esatte, ho visto negare finanziamenti per l'acquisto di un'autovettura a persone assolutamente solventi  per banali disguidi.

Si corre il rischio di bloccare il mercato per troppa prudenza, quindi ben venga una copertura assicurativa...

Un broker,sono d'accordo,  lavorando per l'assicurato dovrebbe riparare le aziende da polizze inutili. Accade che alle volte si sia convinti di avere buone polizze per ritrovarsi delusi al momento della necessità.

Mi auguro che questo forum prenda il volo e che si svisceri il problema fino in fondo perché ne scaturisca un ottimo strumento.

Grazie

 

 

 

Cara Anna ti ringrazio molto per il tuo "assist".

Con la tua frase "Oggi si possono avere informazioni commerciali sui clienti come le possono avere gli istituti bancari. La "fame" di nuovi clienti ha reso imprudenti molte aziende con conseguenze pesanti." hai centrato perfettamente due problemi e mi dai così modo di dare qualche indicazione.

Se le info-com su un’azienda sono positive: ci si fida (solo di quelle) e se tutto va bene, Ok. Altrimenti si può beccare il classico “chiodo".

Se le informazioni sono invece negative: non ci si fida e non si perdono soldi. Ma non si vende nemmeno e così magari si perde un business con chi invece era perfettamente solvibile ma qualche banale caso (semplicemente: poche informazioni o non aggiornate) lo aveva relegato fra i “cattivi”.

 

Ma qual è allora la differenza fra un'azienda assicurata con una polizza credito e una che usa "solo" le informazioni commerciali?

 

In primo luogo la cosa ovvia: l'assicurazione del credito garantisce contro le insolvenze.

In secondo luogo i database delle informazioni commerciali delle Compagnie assicurative sono molto più vasti (si parla di 20 milioni di società) ed aggiornati di quelli delle società che ne fanno commercio, quindi è molto più facile trovare la risposta “giusta”.

In terzo luogo la Compagnia concede per ogni cliente (o prospect che sia) un fido, (non è ovviamente il fido bancario: si chiama tecnicamente Limite Massimo Assicurabile, ovvero l’importo entro cui vige la garanzia assicurativa per ogni cliente). Sapere che sul cliente XY posso rimanere scoperto di 20.000, di 50.000 o di 100.000 € è ben diverso dal sapere SOLO che "XY non ha problemi e che lo posso fornire"!!!

Infine, a seconda del Paese di destinazione delle merci, ci possono essere Compagnie più o meno "specializzate": ad esempio alcune hanno filiali dirette in quel particolare Paese dove vogliamo andare a vendere e quindi sono in grado di rispondere meglio alle richieste di "affidamenti"…

Dato che un elemento fondamentale di una polizza crediti è appunto la capacità di affidamento che offre una Compagnia sui clienti dell’azienda assicurata (diverso da Compagnia a Compagnia!), è inutile fare un'assicurazione crediti se poi quella Compagnia non affida i clienti a cui si vuole vendere, o peggio, non copre addirittura il Paese dove pensiamo di andare ad espandere il nostro mercato!


L’ultima cosa, fondamentale, delle informazioni commerciali di una Compagnia credito rispetto alle informazioni commerciali delle società specializzate, viene proprio dal fatto di "fare assicurazione"…
Cerco di spiegarmi.

 

Ho un Cliente XY che fornisco con regolarità da anni e che non mi ha mai dato problemi… XY oggi mi sta continuando a pagare ma, avendo qualche problema finanziario, inizia a tardare i pagamenti di altri suoi fornitori.

Se uno di questi fornitori è assicurato con una polizza crediti, la Compagnia si mette in allarme e comunica a tutti i suoi assicurati (quindi anche a me) la revoca del fido su XY (questo significa che se lo continuo a fornire, tutte le fatture emesse dopo la data della comunicazione non saranno coperte dall’assicurazione).

 

E’ o non è un’informazione fondamentale? Attento: semaforo giallo tendente al rosso… Mi consente di evitare in anticipo perdite di tempo, energie, denaro avendo, ad esempio, la facoltà di cessare totalmente le forniture a XY oppure di chiedergli il pagamento anticipato.

 

Facciamo lo stesso esempio di un’azienda che usa solo le informazioni commerciali: quanto ci vuole prima che queste “diventino” negative? Quanto tempo ci mette la Camera di Commercio? E la Banca? Me lo dice la Banca che quel cliente è messo male? Ma certo che no! Perché se io non lo fornisco…. Sappiamo tutti com’è, no?

E così, alla fine, per quanti mesi avrò continuato a fornire XY senza sapere che c’è in atto una situazione finanziaria molto grave?...

 

Ma come sempre mi sono dilungato un po’ troppo… spero almeno di aver dato qualche indicazione utile a chi è arrivato a leggere fin qui.

All’altra tua affermazione “Accade che alle volte si sia convinti di avere buone polizze per ritrovarsi delusi al momento della necessità.” (che per inciso vale per tutte le polizze ma, anche alla luce di quello che ho scritto sopra - v. Paesi, si adatta alla perfezione anche al Credito), sempre che a qualcuno interessi, risponderò un’altra volta.

Grazie.

Massimo

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