Oggi sarò provocatorio e anche controcorrente...

Arrivano in azienda una serie di offerte di consulenza di qualsiasi tipo, che promettono di affrontare e risolvere i più svariati problemi di Organizzazione, Formazione, Selezione, Ricerche di mercato, sviluppo del businnes, Sicurezza, e.... chi più ne ha più ne metta!

Certamente, stiamo parlando di persone estremamente competenti e con un bagaglio culturale ed esperienziale di tutto rispetto...

Professionisti che, come me, sono sul mercato e offrono la loro competenza al servizio dell'impresa...

Ma....

Di cosa hanno veramente bisogno gli imprenditori in questo momento?

quali sono le reali necessità che devono essere affrontate?

Credo che sia arrivato il momento di non presentarsi dalle imprese con soluzioni.

Credo sia arrivato il momento di capire quali sono i problemi e lavorare su quelli?

Cosa pensate?

 

Gianfranco Ruiu

 

 

 

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Risposte a questa discussione

Caro Gianfranco,
Confesso di non essere mai stato capace di presentare soluzioni di sorta senza aver prima interpellato l'imprenditore, mio potenziale cliente.

Quello che mi permetto di verificare, sentite preliminarmente le sue esigenze, e' confrontarmi con Lui per chiedergli se si sente pronto di occuparsi di questa o di quella tematica; cio', naturalmente, nel contesto della sua attività' d'impresa ed al di la' delle presumibili, se del caso, prescrizioni di legge. La consapevolezza e' quella di non poter pensare di fare tutto e subito, perche' sicuramente non ne verra' fuori niente di buono.

Qualunque sia cio' di cui ha bisogno l'imprenditore, io mi preoccupo innanzitutto di esporgli cio' di cui io ho bisogno in modo da poter predisporre un piano di lavoro in linea con le sue esigenze e necessita' ed erogare, quindi, un servizio in piena trasparenza e consapevolezza reciproca. In questo contesto, cercherò' di formulargli una scaletta delle diverse possibilita' e priorita' e ... non essendo un tuttologo, gli formulero' l'opportunita' di far intervenire ulteriori professionalita' , diverse ma complementari alle mie in relazione ai suoi obiettivi che, limitatamente al/ai servizio/i richiesto/i, si possa configurare come un'assistenza " a tutto tondo".

Cosi' facendo, lo so per esperienza, l'imprenditore ne rimarra' soddisfatto.

Cari saluti.

MarcelloColaianni

Ovvio che ogni professionista che si presenta ad una qualsivoglia azienda propone dei servizi o delle soluzioni dove egli è più preparato e competente ma poi spetta all'imprenditore vagliare e comprendere se quel tipo di servizio offerto può servire alla propria azienda ed al proprio business in un determinate fasi  che l'attività aziendale si trova ad affrontare .Buon lavoro a tutti.

Grazie per i vostri interventi, di cui non posso che essere assolutamente daccordo.

Mi piacerebbe però che si analizzasse di più la domanda : "Di cosa hanno bisogno oggi gli imprenditori?", non tanto, come noi professionisti ci poniamo di fronte alle loro esigenze....

Quali sono i problemi delle aziende che più di altri meritano una attenzione particolare?

L'organizzazione?

La Formazione?

La gestione del ruolo?

Lo sviluppo commerciale?

La ricerca di mercati?

La customer satisfaction?

Il passaggio generazionale?

La comunicazione?

Credo che sapere questo ci aiuterebbe a a direzionare i nostri sforzi in modo più diretto, e per contro dare all'imprenditore un migliore servizio!

Buongiorno secondo la mia esperienza le aziende hanno bisogno

1) di formare i propri dipendenti in base alle necessità effettive delle loro aziende

2) la ricerca di nuovi mercati internazionali  nei quali selezionare buyers affidabili  ai quali

distribuire  i loro prodotti o le loro merci 

3) la comunicazione è fondamentale e deve essere mirata non generalizzata a chi realmente

    è interessata ai nostri prodotti o servizi

Ad esempio noi di stelnet.com come infobroker siamo specializzati in banche dati internazionali dove immettiamo i profili delle aziende per favorire l'incrocio tra domanda e offerta.

Buon lavoro e buona giornata.

Caro Gianfranco,
Si puo' sicuramente pensare, senza ombra di smentita, che le aziende abbiano bisogno di tutte quelle cose che indichi, chi piu' chi meno.

Al di la' della situazione contingente, infatti, le tematiche che rilevi accompagnano le aziende in ogni tempo ed in ogni luogo e .... sarebbe strano che gli imprenditori non si ponessero uno o piu' degli obiettivi, ovvero esigenze, che hai segnalato.

Saluti a tutti.
Carissimi consulenti, mi piacciono le provocazioni, da piccolissimo imprenditore di campagna mi permetto di intervenire in questa simpatica discussione, certamente tutte le piccole, piccolissime imprese hanno bisogno di implementare qualcuno degli argomenti che puntualmente avete elencato, a chi non serve una comunicazione più efficace, una qualificazione dei propri prodotti, una nuova area di sviluppo del proprio business? Ma oggi abbiamo anche un altro bisogno, dobbiamo "saperci presentare" al sistema bancario oltre che al nostro mercato di riferimento, una " consulenza" mirata ed etica in questo campo sarebbe decisamente utile a molti, avere l'eccellenza di qualcosa ma non avere la liquidità necessaria alla gestione non serve molto, purtroppo.
Detto ciò, a mio parere, il consulente dovrebbe avere la funzione dello specialista che, quando interpellato, dopo accurata analisi, propone quella che secondo la sua esperienza e' la cura migliore ma, se percepisce che il caso esula dalla sua specialità ha la forza di indirizzare ad un altro specialista.

Perché non fare un piccolo test attraverso le Officine sulle necessita' più sentite?
Un salutone a tutti gli innovatori.

Finalmente un imprenditore!

Sono pienamente daccordo con te Antonio. Spero anche che altri imprenditori come te intervengano in questa discussione che ci permette di far luce su una serie di aspetti importanti!

Io per mio conto mi occupo di organizzazione e di tutti gli aspetti collegati, perchè credo che una miglior gestione della risorsa Uomo permetta alle aziende di sviluppar meglio le sue risorse interne. Mi avvalgo della collaborazione di alcune persone di cui ho estrema fiducia che sono esperti nell'area Marketing strategico  e nell'area del coaching. Questo perchè penso che ogniuno si debba occupare delle attività di cui è specialista.

Il nostro approccio è assolutamente soft all'interno delle aziende e comunque qualsiasi intervento non può prescindere da una analisi che permetta di capire se e dove sia opportuno intervenire, con il pieno appoggio dell'imprenditore.

 

Grazie!

Come imprenditore in fieri, imprenditore cioè in fase di start up, posso "dire la mia" sul mondo delle consulenze ma, soprattutto, della relazione efficenza ed efficacia delle stesse. Condivido la necessità e l'importanza di un consulente al tuo fianco, sia esso un avvocato, un commercialista o un grafico ( non mi dilungo con tutte le figure caratterizzanti la vita di un'impresa, queste sono a mero titolo esemplificativo). Come si diceva inizialmente, di cosa ha bisogno un imprenditore?
La mia personalissima esperienza mi porta a definire, fondamentalmente, tre settori imprescindibili:
A) settore finanziario ed economico, B) settore legale, C) settore marketing.
Attenzione però a non prescindere da un dato fondamentale: il sistema in cui opera l'impresa.
Prima di chiedere una consulenza specifica è necessario, per l'imprenditore, fare un'analisi perdonale del sistema in cui si vuole operare. È normale che, anche se spesso venga proposta, un'analisi di marketing statistico in una realtà regionale o provinciale sia, fondamentalmente, ridicola. Il campione statistico, normalmente, deve essere composto di almeno 3500 persone. Può un sistema territoriale, così locale, definire un campione statistico attendibile? Ne vale proprio la pena? Assolutamente no!
Preferisco puntare, proprio per i limiti imposti dallo spazio operativo, sulla creazione di una rete diretta tra impresa e territorio, tra impresa e imprese.
Il local e ben diverso dal global, ed è, tradizionalmente, l'espressione della produttività italiana.
Un'altra cosa, che spesso noto, è la mancanza di formazione. Non parlo di formazione scolastica, ormai sono tanti gli imprenditori in possesso di una laurea, parlo di formazione finanziaria... Abitudine a far di conto.
Ci rivolgiamo spesso a professionisti per redigere business plan o budget, affidando così ad altri lo sviluppo della nostra impresa. Non dico che sia sbagliato, dico solo che manca la formazione necessaria a dar vita e anima al proprio business. Ecco perché tante imprese hanno un ciclo vitale brevissimo.
Investire nella formazione personale è più importante che affidare la propria impresa ad agenti esterni solo perché gli altri hanno fatto così. La formazione personale può aiutare a definire meglio la propria impresa nel sistema e a creare una rete di professionisti integrati con l'impresa stessa.
Una consulenza è efficace se è efficente, se cioé permette di raggiungere un obiettivo realmente perseguibile per l'impresa.

Buongiorno a tutti,

avete detto tante cose giuste che però non rispondono alla provocazione iniziale di Gianfranco.

Secondo me quella provocazione contiene già in sè la risposta.

Perchè un consulente si chiede cosa hanno bisogno veramente gli imprenditori? Perchè fa fatica a vendere il proprio servizio.

Perchè fa fatica a vendere il proprio servizio? Perchè l'imprenditore non ha liquidità.

Perchè l'imprenditore non ha liquidità? Perchè ha sempre meno clienti e sempre meno margini.

Quindi all'imprenditore serve la stessa cosa che serve ai consulenti: i clienti.

Caro Claudio,

se la mia era una provocazione la tua risposta è una bomba...

.... ma non era questo il senso della mia domanda ovviamente!

Certamente ogni societa, organizzazione, istituzione, e chi più ne ha più ne metta fornisce al suo mercato un prodotto e la sua stessa vita è dipendente dal fatto che il suo prodotto trovi acquirenti. Altrimenti muore. Questa è la vita. Ogniuno lavora per avere un tornaconto economico dalla sua attività, o anche non economico, ma almeno di riscontro positivo di ciò che fa e che deve risultare "gradito" ai clienti potenziali. 

 

Purtroppo ci dimentichiamo che le nostre azioni, i nostri modi di porci in un contesto economico, dipendono esclusivamente da ciò che siamo e da ciò che riteniamo sia il modo migliore per "sviluppare il nostro business".

 

Questo modo di essere, professionista o imprenditore deve necessariamente rispondere ad alcune domande fondamentali: siamo preparati per proporre la mondo il nostro business? la nostra organizzazione è in grado di supportare e seguire le regole del mercato in modo efficace ed efficente? Le nostre persone sono adeguate ?

 

Detto "terra terra": per guidare l'auto abbiamo bisogno della patente.... per guidare l'azienda pure!

con una sola differenza....

 

Nel corso degli anni la patente che abbiamo conseguito scade (come per le auto...) e dobbiamo rinnovarla... e il rinnovo non è così automatico (come per le auto....), se non superi l'esame sei fuori (dal mercato, dal business, da tutto....)

 

Dopo magari qualcuno si chiede perchè non ha più clienti; il problema è che i miei cliento o sono falliti (facile...) o sono andati da qualcun altro (molto più facile...) e noi nel frattempo non siamo stati in grado di acquisire nuovi clienti (ancora più facile).

 

Questo per dire che essere imprenditori (o anche consulenti / professionisti) oggi non è facile... Bisogna costantemente preparci, aggiornarsi, vivere il mercato e fare scelte che qualche tempo fa non si sarebbero mai fatte, per il bene dell'azienda.

 

Non bisogna avere paura di questo. Bisogna conoscere la nostra realtà e sapere come siamo e quali sono le nostre prospettive e investire sono su fattori che portano valore.

 

Quali sono i fattori che portano valore? Guardiamo dentro la nostra azienda e troveremo tante cose che hanno e danno valore, ma se non saremo ciechi ne scopriremo altrettante che di valore non ne hanno e non ne danno, anzi, utilizzano risorse importanti che potremmo investire il progetti di sviluppo!

 

Cominciare da qui sarebbe già un bel passo.

 

Io faccio questo nelle aziende e, anche se con fatica, cerco di passare questo messaggio e questo modo di vedere l'azienda agli imprenditori con cui lavoro.

 

Vogliamo parlarne?

quanti spunti..

sposo completamente l'idea di Claudio V. ... e mi permetto di proseguire nel ragionamento..

 

perchè l'imprenditore non ha liquidità? Perchè ha sempre meno clienti e meno margini.

perchè meno clienti? perchè ogni giorno sbuca fuori qualcuno più bravo a vendere fumo (anche se tante volte incapace a fare) e conquista il cliente! 

quindi per contendersi i clienti si risica sul margine..

 

forse la fetta di mercato dove opero io è minima.. forse non è dappertutto così.. ma (riprendendo il mess di Gianfranco R.) è chiaro che ci si deve ingegnare per stare al passo coi tempi, aggiornarsi e via dicendo.. ma troppe volte è quello più furbo che ne esce vincitore.. quello magari che è bravissimo a esaltare il suo prodotto anche se magari non ha la metà delle caratteristiche del tuo..

pazienza se il cliente poi si accorge.. magari è tardi.. il cliente è deluso.. tu pure.. e il furbo l'ha fatta franca e se n'è già andato alla conquista del prossimo pollo..

 

è chiaro che ho estremizzato.. ma il concetto di base c'è..

Buongiorno a tutti,

mi intrometto solo per far presente che in Officine c'è il gruppo "Ci vorrebbe un AMICO consulente" che consente di porre domande ed ottenere risposte a costo zero ... basta chiedere, il nostro obiettivo è quello di aiutare nel modo più semplice  e diretto le imprese iscritte ad Officine. E' un modo diverso di rispondere alla domanda: un gruppo di consulenti (ciascuno spiacilizzato in settori diversi) a disposizione delle esigenze che via via vengono esternate. Credo che questo sia un sitema molto pratico di fare rete ed aiutrarsi l'un l'altro in questo momento di crisi.

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