Creata agli inizi degli anni ‘70 su iniziativa di un cluster di viticoltori locali accomunati da atavica passione per la vite e dalla volontà di restituire radici e vocazione ad un territorio devastato dal sisma del 1968, la moderna e attrezzata cantina si estende su una superficie di 5.000 mq, all’interno dei ruderi del vecchio paese di Salaparuta, proprio dove, nel passato, sorgeva la maestosa Villa Scaminaci.

L’Azienda, coniugando tradizione e innovazione all’impegno ed alla volontà di migliorarsi e progredire, ha da sempre orientato alla qualità il proprio operare, e negli anni ha saputo egregiamente assumere il ruolo di testimone della vocazione "storica" del territorio; ovvero la produzione di ottimi vini pregiati, dalle caratteristiche inimitabili, riconosciute ed apprezzate sin dai tempi della "Magna Grecia".

Attentissima al rispetto dell'ambiente, energicamente indipendente, grazie all’impianto fotovoltaico, di 1.200 mq ad emissione zero, la Cantina ha moderni impianti che le consentono di gestire l'intero ciclo produttivo monitorando costantemente gli standard qualitativi dei propri pregiati vini, selezionando uve di coltivazioni territoriali sia di matrice tradizionale che provenienti da Agricoltura Biologica.

Il 13 ottobre 2005 può definirsi una data storica per il comune di Salaparuta. Un giorno sicuramente da “immortalare” negli annali della storia socio economica del centro belicino; il riconoscimento del marchio DOC dei vini di Salaparuta. Per la cronaca la DOC VINI di Salaparuta sarebbe la ventitreesima DOC siciliana. Tutti si sono recati in pullman a Roma per seguire di persona in diretta la seduta del Comitato Nazionale tenutasi presso il Ministero Delle Politiche Agricole e Forestali per l’approvazione del disciplinare per i vini DOC, che rappresenterà una nota positiva per un settore in gravissima crisi. Dalla vendemmia 2006 si produrrà la prima bottiglia di Salaparuta D.O.C.

A Salaparuta il 55% della superficie agricola è occupata da vigneti. Sono infatti 1500 gli ettari di terreno a vigneto. 450 sono i produttori iscritti all’Albo comunale vitivinicolo. Potenzialmente potrebbero essere imbottigliate 15 milioni bottiglie di vino.

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Francesco Manganello - CEO Italy Business Group

Email: info@italybg.com

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