Buongiorno a tutti, Vorrei porre all' l'attenzione del forum e degli addetti ai lavori il seguente argomento: il CLOUD!

Secondo fonti IDC i dati sono positivi e in crescita!

Voi cosa ne pensate?

Qual'è il vostro pensiero o riscontro in merito?

 

Grazie.

Massimo

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Risposte a questa discussione

Buongiorno Massimo,

cosa t'interessa sapere esattamente?

La mia esperienza è più che positiva.

Produciamo software gestionali e 2 anni or sono abbiamo pianificato un investimento per noi molto pesante nella tecnologia CLOUD.

L'inizio è stato difficile, poi i problemi sono stati superati.

Sviluppare per il CLOUD ha comportato per noi, in primo luogo, il ripensare i nostri standards qualitativi. La maggior platea di clienti che puoi raggiungere comporta più serietà e professionalità di quella richiesta quando, per una piccola azienda, il mercato era locale.

L'aspetto più complesso non è stato quello tecnologico - tutto sommato abbordabile - bensì la 'filosofia' con la quale affrontare il nuovo mercato.

Da un lato le features tipiche del mondo cloud devono essere trasmesse alla platea dei potenziali clienti tramite modalità di comunicazione totalmente diverse dal passato.

D'altro lato è diverso l'approccio commerciale. Nel nostro caso abbiamo riposizionato drammaticamente i listini dei nostri prodotti. Adesso la soglia d'ingresso per i clienti minori è di soli 9,90€/mese!!!

Credo tuttavia che il 'mettersi in gioco', l'innovare e il trasformare le proprie debolezze in potenzialità siano ingredienti indispensabili per affrontare la sfida di questi tempi. E' una sfida tutto sommato affascinante.

Ciao

Buongiorno a te Davide,

m'interessa conoscere il suo pensiero sul Cloud, e se ha avuto esperienze in merito ed eventualmente come le gestisci.

grazie
 
Davide Muzzarelli ha detto:

Buongiorno Massimo,

cosa t'interessa sapere esattamente?

Ciao Massimo,

ti ringrazio per la tua disamina molto chiara e coincisa.

Anche noi come te stiamo intraprendendo questa strada, personalmente sto riscontrando notevoli difficoltà nello spiegare ai clienti i vantaggi e benifici che questa tecnologia porta con se.Vi è ancora molta diffidenza, forse è anche un problema di cultura.Le indagini eseguite sul mercato da fonti attendibili parlano chiaro entro il 2015 una azienda su due utilizzerà o si appoggierà a soluziooni Cloud.

Da noi vi sono dei problemi di connessione e di banda larga, ovviamente ciò non aiuta alla diffusione del Cloud, però alla base lo scetticismo regna sovrano. Nonostante apparteniamo a un network molto conosciuto come VARGROUP, solo qualche grande azienda si appoggia a questo tipo di servizio, con alcune soluzioni tipo CRM o Collaboration.

Comunque sono d'accordo con te la sfida è interessante e nei prossimi anni sono sicuro che vi sarà un 'impennata delle richieste, dobbiamo farci trovare pronti con i servizi e le offerte adeguate.

Buon Week
 
Massimo Vaccarino ha detto:

La mia esperienza è più che positiva.

Produciamo software gestionali e 2 anni or sono abbiamo pianificato un investimento per noi molto pesante nella tecnologia CLOUD.

L'inizio è stato difficile, poi i problemi sono stati superati.

Sviluppare per il CLOUD ha comportato per noi, in primo luogo, il ripensare i nostri standards qualitativi. La maggior platea di clienti che puoi raggiungere comporta più serietà e professionalità di quella richiesta quando, per una piccola azienda, il mercato era locale.

L'aspetto più complesso non è stato quello tecnologico - tutto sommato abbordabile - bensì la 'filosofia' con la quale affrontare il nuovo mercato.

Da un lato le features tipiche del mondo cloud devono essere trasmesse alla platea dei potenziali clienti tramite modalità di comunicazione totalmente diverse dal passato.

D'altro lato è diverso l'approccio commerciale. Nel nostro caso abbiamo riposizionato drammaticamente i listini dei nostri prodotti. Adesso la soglia d'ingresso per i clienti minori è di soli 9,90€/mese!!!

Credo tuttavia che il 'mettersi in gioco', l'innovare e il trasformare le proprie debolezze in potenzialità siano ingredienti indispensabili per affrontare la sfida di questi tempi. E' una sfida tutto sommato affascinante.

Ciao

Il cloud è solo un termine per indicare un metodo di affitto di server virtuali, non ha altre connotazioni. Ci sono diversi fornitori di cloud, ognuno con funzionalità e garanzie proprie. I maggiori fornitori permettono di accendere e spegnere server virtuali facendo pagare solo per le risorse utilizzate. In questo modo ci sono tre grossi vantaggi: grande risparmio per applicazioni "piccole" che non necessitano di server fisici in housing, scalabilità estremamente veloce dato che un server impiega meno di 15 minuti per essere operativo e risparmio sulle risorse dato che i server possono essere molto piccoli e spenti quando non utilizzati.

Tutti i miei server sono in cloud, il vantaggio economico e la flessibilità che ne ottengo è sostanziale. Passerò gradualmente a macchine in housing quando avrò bisogno di molta più potenza di calcolo, infatti le macchine fisiche hanno un rapporto prezzo/prestazioni decisamente più vantaggioso ma anche un costo d'ingresso sensibilmente più alto.

I punti a sfavore sono la stabilità in quanto i server sono condivisi e possono subire spegnimenti casuali, sicurezza dato che le connessioni tra server sono anch'esse in comunione coi server di altri e che le macchine virtuali di diverse persone girano sulla stessa macchina fisica, performance perché quando un'altro utente in condivisione spreca risorse anche la propria macchina subisce l'hoverhead inoltre le macchine hanno risorse limitate.

Per tutti questi limiti si possono usare opportuni accorgimenti.

Dal lato dei clienti il cloud non ha senso commerciale, a meno che non lo si voglia utilizzare come buzz word. Il cliente non può notare alcuna differenza se le macchine sono in cloud, in hosting o in housing. L'unica cosa che può importargli è che il servizio sia sempre veloce, sempre uptime e che la sicurezza sia presa in seria considerazione.

Esistono anche le cloud private (in housing, in co-location oppure direttamente in sede dal cliente) e ci sono diverse tecnologie che possono aiutare a crearne una. Anche qui, il vantaggio è di poter creare in soli pochi minuti delle macchine virtuali e col risparmio dovuto all'ottimizzazione delle risorse delle macchine fisiche utilizzate.

Ho spiegato cosa è un cloud perché la sua domanda è troppo generica per darle un buon consiglio, ho il dubbio che con la parola "cloud" intendeva dire un servizio "on demand". Posso essere più preciso, che cosa intende fare esattamente con un cloud? Se vuole ho esperienza sia per il cloud che per i servizi on-demand.

Con l'aiuto determinante di Giulio Beltrami ho trasferito nel Cloud di Google (GAE) un applicativo di BI in grado di estrarre la conoscenza nascosta nei dati utilizzando algoritmi derivati dalle Reti Neurali e dalla Statistica. 

Per lo sviluppo non abbiamo pagato un centesimo di euro, utilizzando quanto reso disponibile da GAE (Google App Engine).

E' stato difficile convertire l'applicazione, scritta nel linguaggio Python, nell'interfaccia di GAE, dovendo fra l'altro "parcellizzare" la funzione del calcolo di catalogazione per sua natura avida di tempo di cpu.

Ora che tutto funziona, stiamo trovando due ordini di difficoltà: la diffidenza dei potenziali clienti riguardo alla privacy e soprattutto perché c'è crisi e il nostro programma è considerato un "lusso".

http://www.lulu.com/shop/roberto-bello/know4business-tutorial/ebook...

Ciao Massimo,

hai perfettamente ragione: i dati IDC danno esplosivo il CLOUD! Ed è indiscutibile, per quanto in Italia siamo sempre in coda ad arrivare insieme a Spagna, Portogallo e Grecia...

Il fatto che siamo il fanalino di coda è dovuto alla zero agilità mentale delle nostre vecchie titaniche aziende (che continuano a proporre le stesse soluzioni tecnologiche da decenni) e prima di tutto da amministrazioni e Stato che sono tecnologicamente all'età della pietra. E si sa la "competitivity" di un'azienda è molto legata a quella del paese dove opera.

Tutte le rivoluzioni creano successo per chi cavalca l'onda dei cambiamenti e giustiziano chi continua inesorabilmente a fare le stesse cose! Stesse condizioni ma successo per qualcuno e fallimento per altri.

L'esplosione del cloud è normale conseguenza di un'enorme spinta dal basso, dalla massa, perchè ormai tutti siamo "mobile", specie le figure aziendali; siamo alle soglie in cui moltissimi dispositivi non internet verranno collegati alla rete e questo arriverà in un baleno anche a livello casalingo raddoppiando ogni 5 anni il networking.

Ho seguito proprio a questo proposito (e in quanto azienda patner ed essendo operatori datacenter) il Cisco Collaboration Master Business in questa settimana ed è stato estremamente interessante.

Poi c'è da dire che molti in Italia sostengono impropriamente di fare Cloud...ma cloud non vuole dire virtualizzare nè tantomeno necessariamente pagare per un servizio di location remota (quello è datacenter); e fare cloud non è scrivere un gestionale "cloud oriented" appoggiandosi ad un servizio cloud per poi rivenderlo.

Nulla da criticare ovviamente ad un business di questo tipo,ma ingegnerizzare architetture cloud è un servizio che in Italia fanno in molto pochi e si contano sulle dita di 2 mani!

Buon lavoro!

Elisabetta

 

 

Ciao Elisabetta,

.ma cloud non vuole dire virtualizzare nè tantomeno necessariamente pagare per un servizio di location remota (quello è datacenter); e fare cloud non è scrivere un gestionale "cloud oriented" appoggiandosi ad un servizio cloud per poi rivenderlo"

Secondo la tua opinione cosa si deve fare per fare del vero Cloud?

Ancora oggi, come da sempre, nell'ICT molti parlano ma pochi fanno perché, non avendo esperienze di progettazione, di analisi e di programmazione non possono fare, ma possono solo parlare riportando quanto sentito all'ultima "convention" commerciale del fornitore di turno.

Sono sempre stato contrario a valutare la bontà delle applicazioni ICT, dei Sistemi Operativi, dei linguaggi di programmazione, dei Browser e delle tecnologie ICT in genere solo sulla base delle loro "etichette".

La valutazione delle applicazioni deve essere fatta sui risultati ottenuti e sui costi sostenuti e non sulle "etichette".

Un'applicazione sviluppata con una tecnologia "vecchia" può dimostrasi migliore della stessa applicazione sviluppata con una tecnologia "alla moda" ma costosa, insicura, avida di risorse e proprietaria.

Parola di perito, di ex CTU e di ICT Strategist del ClubTi di Milano.

Purtroppo non sono aggiornato sulle ultime mode.

Sono disponibili molti esperti come da vignetta allegata.

Allegati:

Buongiorno Massimo,

ti posso riportare la mia esperienza.

Abbiamo appena concluso un sondaggio sui nostri clienti proprio per valutare il loro interesse al tema "Cloud", inteso come possibilità di mettere in esercizio le proprie applicazioni IT su un servizio virtuale (come Amazon, CloudBees, Microsoft Azure, ecc). Il risultato è stato molto positivo, su 60 aziende che hanno risposto:

- 83% considera il tema di interesse

- 75% ritiene di poter utilizzare concretamente questa opportunità; di questi il 25% entro 6 mesi, il 60% entro 2 anni e solo il 15% oltre i 2 anni

Il 25% che non ritiene possibile un uso concreto espone come motivo principale il tema della sicurezza dei dati e delle policy di accesso ai dati definite in azienda, che difficilmente potranno cambiare in futuro.

Questo sondaggio ci ha dato un messaggio molto chiaro e confortante: anche in Italia, a distanza di almeno 2 anni rispetto agli U.S., il tema del Cloud sta prendendo piede e superando le resistenze psicologiche. Al lavoro dunque!

Ringrazio tutti per il vostro contributo molto democratico.

Condivido con la maggior parte di Voi il  pensiero quasi unanime, che la macchina CLOUD è partita, lentamente ma è

partita, e volente  o dolente questo inciderà sul business futuro.

A supporto di questa tesi sto raccogliendo informazioni dettagliate delle quali pubblicherò quelle più interessanti, a fvore della comunità.

Buon lavoro

 

 

Buongiorno Massimo,

 

secondo me la parola CLOUD vuol dire tutto e non vuol dire niente.

Dipende da cosa intendiamo per cloud. Un esempio: la webmail è cloud anche se pochi la vedono sotto questa prospettiva. Secondo me il cloud può essere diviso in vari settori e poi si può discutere su ognuno di questi per capire a cosa server e a chi può servire.

Io generalmente il cloud lo divido nel seguente modo: Infrastructure as a Service (IAAS), Software as a Service (SAAS), Desktop as a service, Platform as a service (PAAS).

Secondo me per un'azienda mediamente strutturata i vantaggi economici, tecnologici e produttivi maggiori si hanno utilizzando insieme i servizi IAAS con DAAS. In parole povere centralizzando in un datacenter sia la potenza di calcolo di ogni postazione di lavoro che centralizzando i desktop di lavoro.

Facendo in questo modo si elimina per il dipendente la necessità di essere legato al device fisico su cui lavora, per l'azienda un risparmio economico ed energetico che in alcuni casi può arrivare anche al 50% e per l'area IT si riduce drasticamente il tempo da dedicare all'utente finale a vantaggio del tempo da deciare all'area server. Inoltre i flussi di lavoro e quindi la produttività aziendale aumenta in maniera esponenziale.

 

Questo secondo me è il motiva per cui il cloud è in continua crescita, elimina la rigidità delle strutture informatiche di tipo tradizionale.

 

Lei cosa ne pensa?

 

Saluti

 

Rodolfo

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