I computer venduti con Windows 8 potrebbero impedire l'installazione di sistemi operativi alternativi. La presenza di un chip UEFI con funzionalità di boot sicuro preverrà l'installazione di qualsiasi software non certificato. Aiuterà a prevenire l'infezione da parte di alcuni tipi di virus, ma chi vorrà un sistema dual boot dovrà scendere a compromessi.
I computer venduti con Windows 8 potrebbero impedire l'installazione di altri sistemi operativi. I PC basati sul nuovo OS Microsoft e dotati del bollino "Designed for Windows 8" necessiteranno di un chip UEFI (sostituto più evoluto del BIOS) con funzionalità di boot sicuro, che previene l'installazione di software non certificato.
Non sarà quindi possibile installare un sistema operativo alternativo, come per esempio una distribuzione Linux. In pratica ci troviamo davanti a una limitazione simile (ma impiegata in modo contrario) a quella sperimentata con i chip EFI dei prodotti Apple: la mancanza del chip di verifica non permetteva d'installare il sistema operativo Mac OS su computer non Apple.
Questa scelta di Microsoft non è da ricondurre a una politica commerciale - o almeno non dovrebbe - ma a una necessità di maggiore protezione contro i virus informatici. Un chip UEFI con boot sicuro è in grado di prevenire l'infezione da parte di bootkits e rootkits, tipologie di malware che colpiscono un sistema alle radici, per cui l'unica soluzione è spesso e volentieri la formattazione totale.
Ma è un vero problema? Prima di tutto l'implementazione dell'UEFI viene lasciata in mano ai produttori, e questo significa che potranno inserire un'opzione per disabilitare l'avvio sicuro. In questo caso, se vorrete installare un altro OS, basterà interagire con un'opzione dell'UEFI e disabilitare il safe boot. In caso contrario bisognerà affidarsi a software certificati, quindi a versioni modificate ad hoc dei sistemi operativi alternativi, qualcosa che attualmente non esiste.
Parlando di hardware, è d'obbligo fare una distinzione tra notebook e PC desktop. Nel secondo caso crediamo che non sia un vero problema, poiché un utente che necessita un sistema dual-boot è spesso e volentieri un appassionato in grado di assemblare autonomamente il proprio PC, e quindi capace di scegliere i componenti più idonei. Il problema potrebbe invece verificarsi per i notebook
La stragrande maggioranza dei prodotti che uscirà sul mercato sarà accompagnata dal bollino Windows 8, e quindi da un chip UEFI con boot sicuro. I BIOS dei notebook odierni sono spesso spogli e privi di funzionalità aggiuntive, e gli UEFI dei futuri notebook potrebbero seguire la stessa strada e non permette di disabilitare il boot sicuro, impedendo l'installazione di altri OS.
Per rispondere alla nostra domanda, il problema sarà reale per tutti quegli utenti appassionati che necessitano di un sistema dual-boot su un computer portatile.
Ricordiamo infine che blindare il sistema di avvio può sicuramente aiutare, ma non è la soluzione finale ai problemi dei virus informatici, anche se potrebbe far risparmiare molti mal di testa e scongiurare fastidiosi attacchi come quello recente del virus Popureb.
UEFI, il futuro sostituto del BIOS?
A buoni vecchi fan di linux tocchera' rimappare il BIOS.
L'unica cosa veramente spiacevole e' che si perde la garanzia :(
Permalink Risposto da Roberto Bello su 24 Settembre 2011 a 9:04 Ecco un motivo in più per ignorare Windows.
Linux "lo fa meglio", ancora e sempre.
Comunque ci sono delle precisazioni:
http://punto-informatico.it/3280379/PI/News/windows-8-palladium-puo-attendere.aspx
@ Simone Smentita in parte vediamo se poi sraà cosi o no. Come segnala Roberto cè una mezza smentita, ma considerando il fatto che Microsoft vuole a tutti i costi monopolizzare il mercato non ne sarei poi coi sicura. Come dice l'articolo (http://punto-informatico.it/3280379/PI/News/windows-8-palladium-puo...), segnalato da Roberto rimane sempre una certa insucurezza
@Roberto Condivido Poi sinceremente non mi piace la politica del "paga tutto sono l'unico fornitore di OS". Ma vediamo come si evolve la cosa. Sperqndo che, se fosse, la maggior parte dell'utenza decida di lasciare Microsoft.
Tecnicamente non sarebbe complicato riportare le cose ad oggi, ma di certo si perderebbe la garannzia sul prodotto
Permalink Risposto da Roberto Bello su 24 Settembre 2011 a 11:12 @Andrea Credo che nessuno, adulto e "di mondo", si possa scandalizzare se molti fanno i soldi lecitamente. Vorrei riportare la discussione soprattutto sulla sicurezza. Io e molti altri utilizziamo computer dual boot perché con Linux usiamo internet mentre con Windows utilizziamo i programmi speciali (o imposti dai datori di lavoro) che in Linux non troviamo. Usiamo questo comportamento perché Linux non è attaccabile dai programmi malevoli che Windows deve patire.
Se questo è vero ed è vero, usare solo Windows 8 per tutto sarebbe un pericoloso passo indietro.
Download gratuito: www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/linux-bravo-per-caso/41377...
ma siete ancora legati a questa immagine late '90s di microsoft brutta e cattiva che fa il male dell'informatica?
L'ultima vera carognata di MS (di cui stiamo patendo le conseguenze ancora adesso anche se forse si vede un po' di luce in fondo al tunnel...) è stata l'imposizione di quella porcata di IE6 che ha rovinato il web per un ampio decennio.
da lì in poi ha iniziato a sfornare buonissimi prodotti (vista prima e seven ne sono la prova, ma anche hyper-V), tecnologie molto interessanti (e soprattutto utili, mente altri stanno a crogiolarsi perchè hanno inventato lo scroll a 4 dita....) e in un'ottica decisamente più open-minded di tante altre aziende del settore.
Ora è ovvio che, come tutte le aziende, anche MS abbia delle sue strategie commerciali e che punti al profitto, ma questa caccia alle streghe solo ed esclusivamente verso di lei mi sembra un po' outdated...
pensa un po' cosa mi tocca fare...mi state facendo difendere MS!!!
Permalink Risposto da Roberto Bello su 24 Settembre 2011 a 12:31 @andrea: citando Karl Popper "non esistono verità ma solo circostanze che aspettano di essere falsificate". Linux non è immune ma è molto meno attaccabile di Windows per due principali motivi: è molto meno diffuso di Windows e quindi è meno appetibile da parte dei creatori di programmi malevoli e soprattutto perché la struttura di Linux è più solida e più protetta di quella di Windows che risale ai tempi di quando Berta filava (il file di Registro è ancora esposto ai quattro venti).
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