Diario di viaggio nell’Italia che vuole lavorare e cambiare
In queste ultime settimane mi trovo a viaggiare in tutta Italia chiamato ad incontrare gruppi di imprenditori interessati a conoscere e a capire come si possa lavorare insieme, collaborare con altre imprese e costituire reti di imprese nelle diverse forme previste dal nostro ordinamento.
Ho incontrato centinaia di imprenditori che mi hanno raccontato la loro storia e i loro progetti per il futuro. Mi hanno raccontato delle difficoltà del momento e di come, di fronte alle sfide poste da un mercato in continua evoluzione, sentano la necessità di cambiare e di fare cose nuove o in modo nuovo.
Che cosa hanno in comune tutte le esperienze di rete incontrate?
Provo a descrivere dei tratti comuni di esperienze e dei giudizi.
1) Tutti coloro che iniziano a verificare una collaborazione tra imprese (reti, consorzi, newco ecc) sono imprenditori che si pongono una domanda molto precisa: cosa ci chiede oggi il mercato? Le aggregazioni sono quindi una scelta strategica e non un'ultima chance prima di mollare.
2) Tutti sottolineano la necessità di modificare i loro processi interni ed esterni: sono quindi disponibili a cambiare.
3) Tutti riconoscono che la strategia giusta non è sufficiente. Serve un collante di altra natura. Serve fiducia e stima reciproca. Peccato che non la si possa comprare ma solo riconoscerla come fattore presente nelle relazioni tra le persone!
4) A tutti il mercato chiede cose nuove e sempre più complesse. Di fronte ad una complessità crescente da soli non si va da nessuna parte! E’ in atto una rivoluzione culturale che sottotraccia, lentamente e senza clamori sta modificando il pensiero e l’azione di moltissimi imprenditori che iniziano a capire e a ricercare forme di collaborazione nuove tra loro.
Il lavoro continua, le reti nascono e iniziano a dare i primi risultati. Ora dovremo guardarle ed osservarle in azione per capire perchè accade che una rete funzioni e una no. Non ci sono infatti teorie o ragioni "ideologiche" che a priori assicurino il successo.
DIARIO
Aprile - Milano: sede Federmanager. Nella sala conferenza della associazione intervengo assieme al Presidente della Rete Palladio Impianti ing. Carlo Winchler per illustrare come in un mercato fermo come quello dell’edilizia e delle costruzioni un gruppo di impiantisti e progettisti abbia sapientemente messo a frutto la conoscenza tra loro per costituire un contratto di rete per rivolgersi con maggiori chance al mercato sia privato che pubblico.
3 aprile – Vicenza. Presso la sede del Cuoa Unicredit chiama a rapporto un gruppo di esperti di reti. Un confronto tra noi molto interessante. Diverse esperienze vengono raccontate e diverse modalità trovano tra loro un confronto. Incontri così dovrebbero farsene più spesso. Le reti sono “oggetti” così nuovi che in molti nasce l’esigenza di capire come risolvere problemi piccoli e grandi. L’esperienza di un altro spesso spiana la strada con semplicità.
18 Aprile - Saronno: Intervento a quattro mani. Insieme al Notaio raccontiamo esperienze e snoccioliamo articoli di legge. Il tema del contratto di rete è ancora uno sconosciuto per molti. Incontro un gruppo di informatici: piccole imprese con grandi progetti. Una strada complessa che porterà sicuramente qualcosa di buono. Un contratto di rete? Forse. Intanto si lavora per capire e per conoscere.
27 Aprile - San Benedetto del Tronto: Sala conferenze della Cdo Marche Sud. Una giornata di sole splendido di fronte al mare. Non ho mai visto una sede di una associazione di imprenditori (che lavorano) posizionata di fronte al mare dove tutti riposano e si rilassano. Nella sala molto interesse, molte domande. Il tema affascina sia gli imprenditori che i consulenti. Anche per loro infatti le reti rappresentano un modo per sviluppare progetti intra-aziendali: anche per loro un modo nuovo per guadare ai propri clienti. Si parla anche molto di finanza: una occasione per raccontare come alcuni Istituti di Credito stiano puntando molto sulle reti. Racconto di Intesa San Paolo e della rete Energy4Life, di Banca Antonveneta e della Rete Il Buongusto Veneto. Nascono idee ed ipotesi di lavoro con un Cofidi presente all’incontro. Il triangolo Rete, Banca, Cofidi ci può riservare grandi sorprese.
18 maggio – Genova. Mi chiamano per incontrare un gruppo di professionisti: avvocati e commercialisti. Racconto loro come è nato il mio Studio, come lavorare con altri professionisti. Il professionista è una brutta bestia! Fatica a guardare il mercato perché impegnato in un dedalo di norme che continuamente si accavallano e si contraddicono. Però il problema rimane. Un dialogo molto bello e penso utile: mi hanno chiesto infatti di tornare a settembre. La sera mi fermo: non so resistere all’invito di Luca, un caro amico di Genova, che mi porta in un ristorante sul mare a magiare un pesce stupendo.
21 maggio – Torno a Saronno invitato al Tavolo della Meccanica organizzato dalle sedi locali della Compagnia delle Opere. In una affollatissima stanza di un seminterrato di un centro congressi (chi lo ha mai detto che i congressi si fanno in sale chiuse senza finestre…?) un centinaio di piccoli imprenditori della meccanica si presentano tra loro, raccontano le loro imprese e i loro punti di forza. Tutti desiderano trovare in altri una possibilità che li rimetta sul mercato con una offerta più competitiva e un servizio più ampio. Nel mezzo di questa riunione intervengo raccontando loro di Formitaly: una straordinaria rete tra imprese della meccanica. L’esperienza raccontata attira l’attenzione. Forse anche per alcuni di loro scatta la decisione di abbassare la guardia e di guardarsi intorno con maggiore curiosità e disponibilità. Lo spero: ho infatti davanti imprenditori che svolgono servizi per terzi, quasi nessuno di loro ha un prodotto. Sono gli imprenditori che sanno fare le cose come nessun altro. Però se il mercato si sposta altrove se ne accorgono dopo, quando spesso è troppo tardi.
30 maggio Bologna. Evento Expandere delle sedi locali della Compagnia delle Opere dell’Emilia Romagna. La giornata è strana. La terra ha nuovamente tremato molto forte e molte imprese sono state seriamente danneggiate. Molti tra i 500 imprenditori presenti sono segnati ma determinati a ripartire. Molti incontri, molte domande sul tema delle reti. Poi nel pomeriggio parlo ad un workshop sul tema. Di fronte ad una cinquantina di imprenditori e consulenti abbiamo modo di condividere le esperienze più interessanti in giro per l’Italia. Alcuni che dovevano venire sono rimasti a casa per presidiare la fabbrica lesionata. Altri non ci sono perché hanno portato i figli da parenti in altre regioni. Una strana atmosfera. Il dramma e la voglia di voltare pagina.
5 giugno Brescia: Il pragmatismo e l’operosità tipica dell’imprenditore bresciano raggiunge il suo apice. Già nelle settimane precedenti avevo frequentato imprenditori bresciani ed una rete era partita (YouChef) e un'altra, legata al territorio della Franciacorta, è in partenza. Ora nel corso dell'incontro presento due nuove iniziative molto interessanti: una rete legata alle costruzioni "chiavi in mano" con prospettiva Expo 2015 e i mercati internazionali e una (Rete Aspo) rivolta alla gestione di cliniche e case di riposo. Molte domande, molte richieste di chiarimento e formulazione di ipotesi. Un clima di straordinaria operosità. Ne rimango molto colpito e ringrazio che esistano realtà cosi: una speranza per tutti.
8 giugno - Pesaro. Mi invitano ad Expandere per parlare al convegno conclusivo nel tardo pomeriggio. Arrivo comunque la mattina. La manifestazione è appena iniziata (anche qui con il mare azzurro davanti...). Non faccio in tempo a salutare gli amici che mi hanno invitato che subito mi siedono ad un tavolino in una grande sala gremita di imprenditori ciascuno con il suo tavolino e mi danno un foglio di carta con una lista di appuntamenti richiesti. La giornata è un susseguirsi di persone che fanno ipotesi, chiedono consigli e raccontano la loro idea di rete, la loro ricetta per rispondere al mercato. Imparo cose nuove, conosco mercati e territori nuovi. Alla fine dopo una giornata di intesi incontri il convegno. Penso: non verrà nessuno, siamo tutti stanchi e tutti desiderano fare altro e tornare o a casa o in azienda a recuperare il tempo della giornata passata ad Expandere. Mi sbagliavo. La sala si riempie. Inizio a raccontare cosa vedo e scopro tutti i giorni nei dialoghi e nel lavoro con gli imprenditori: parlo di loro.
11 giugno – Cagliari. La sera prima guardo bene il biglietto aereo inviatomi da Paola, il direttore della Compagnia delle Opere della Sardegna: devo essere a Bergamo prima delle sei di mattina… Abito a Verona. Mi sveglio alle 4. Piove. Arrivato a Cagliari si capisce perché ci vengono in molti a passare le loro vacanze. Un sole splendido, una luce e un clima che mettono subito a proprio agio chiunque. In macchina l’amico che mi è venuto a prendere all’aeroporto mi racconta però che la stagione è partita male: i traghetti costano troppo. Mi dicono poi che nei prossimi anni la popolazione della Regione diminuirà di 350.000 abitanti. Arrivo in una vecchia vetreria trasformata in un luogo multifunzionale. Una centinaio di imprese di tutta la regione si è data appuntamento qui per conoscere e farsi conoscere. Incontri B2B e workshop si alternano nel corso della giornata. Io parlo ad uno di questi con il direttore generale della Banca di Sardegna.
Nei prossimi giorni: Foggia e Napoli. Altre zone della nostra Italia, realtà molto diverse e drammaticamente piú colpite dalla crisi di altre. Cosa incontrerò?
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Grazie Luca per averci raccontato il Tuo stupendo "Giro (il Tour lo farai in Francia) d'Italia"!
Testimonianze davvero interessanti che confermano il forte desiderio ,per molti necessità, di aggregarsi.
Continua ad informarci sulle prossime "tappe" se vuoi aggiudicarti la maglia rosa e quando passerai dalla Toscana, fammelo sapere che vengo ad applaudirti al traguardo :-)
Se poi vedi la possibilità di inserirmi,anche come gregario, in una squadra seria e forte, ben lieto di farne parte.
Buon "giro" e buon lavoro!
Elmo
Ho partecipato all'evento Expandere di Roma, con la mia società di consulenza (venture knowledge).
Ho avuto sensazioni molto positive, oltre a numerosi contatti utili.
Considerato che la società è nata da una discussione su linkedin e racchiude in sè una rete di reti (ogni socio "conferisce" la sua rete di contatti oltre che di clienti), credo che sia la testimonianza vivente:
Volevo aggiungere, quindi, la data del 14 giugno al diario di Luca
Popoliamo il Gruppo con nuove date!
Buon lavoro a tutti!
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