125 anni di cambiamento continuo: come si fa e cosa genera? Giorgio Peverelli 6 padiglioni ad EXPO 2015 porta la sua esperienza il 7 maggio.

Dopo Stefano Besseghini e Vincenzo Scotti ecco il nostro terzo testimone eccellente di Change management: Giorgio Peverelli.

Un'occasione unica ed irripetibile per lavorare insieme il 7 maggio a Villa del Grumello, sulla nostra crescita e cambiamento (iscriviti qui)

La Peverelli nasce nel 1890 a Fino Mornasco (CO) e sembra non invecchiare mai.

Ricerca della perfezione e sviluppo nuove tecnologie contraddistinguono lo spirito dell'azienda, grazie alla creatività e alla determinazione di Giorgio Peverelli che, con pragmaticità e carisma guida e coordina il team di professionisti che lo circondano da più di cinquant'anni in continui cambiamenti.

La Peverelli è stata, una delle prime aziende a portare il “made in Italy” oltre i confini europei, fino nella lontana penisola arabica, nei primi anni '80, o ancora, poco tempo fa, a collaborare con il governo del Kazakistan ed innumerevoli opere in Azerbaijan.

Pioniere nel campo del landscaping, ha collaborato con architetti del calibro di Oscar Niemeyer, Pietro Porcinai, Renzo Piano, Stefano Boeri, Paolo Caputo, Guido Spadolini, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind,  Zaha Hadid, Pei Cobb Freed e Partners, Bruno Morasutti.

Realizzatori di parchi di importanti ville private e storiche come Terme di San Casciano, Il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, come di opere imponenti quali furono gli stadi per i Campionati Mondiali di calcio del 1990 e il villaggio olimpico di Torino 2006, ma la lungimiranza è una dote, si sa.

Innovare sempre! Con opere sempre più avveniristiche, come il Bosco Verticale di Milano, recentemente insignito dell'International Highrise Award, prestigioso premio assegnato dalla città di Francoforte, come grattacielo più bello del mondo.

Recentemente il nome dell'azienda è entrato nel Guinness dei Primati per aver costruito ufficialmente il giardino verticale più grande del mondo, nel Centro Commerciale Il Fiordaliso di Rozzano.

Proprio di questo si tratta: innovazione. Da anni la Peverelli è l'unica azienda italiana ad offrire questa nuova tecnologia, nata da un'idea che, come spiega Giorgio, quasi per caso, gli saltò in mente osservando una parete di roccia completamente ricoperta di vegetazione.

L'azienda è stata promotrice del progetto Team Zero, una rete d'impresa tutta italiana che offre un prodotto completamente finito, dalle strutture, all'arredamento e, ovviamente, alla parte del verde, consegnando al cliente una sorta di “chiavi in mano” di altissima qualità.

La rete d'impresa ormai collaudata funziona proprio come un grande organismo e fin dai primi giorni si trovò a promuovere grandi eventi che ruotano attorno al mondo di Expo Milano 2015.

Per EXPO Peverelli cura la messa in opera del verde comune nello spazio espositivo e, con orizzonti sempre più lontani in mente, sta inoltre realizzando sei padiglioni espositivi di altrettante nazioni coinvolte.

Il progetto dell'esposizione internazionale è ambizioso: nutrire il pianeta. La Peverelli coglie la palla al balzo e sin dal principio lavora per portare innovazione anche in un settore così antico. Ben presto nasce l'idea di sviluppare nuove coltivazioni che, per seguire l'andamento delle moderne città, non verranno più seminate a terra ma saranno verticali, spesso come arrampicate sulle pareti dei grattacieli che stanno da poco affollando i nostri quartieri.

La nuova tecnica darà vita anche alla coltivazione idroponica Per questo l'azienda ha sviluppato sin da subito una concezione innovativa di “orto”, rendendolo non solo verticale ma anche ecosostenibile ed autosufficiente. In molti casi l'idea è nata per rispettare le tradizioni di alcuni Paesi e per questo si è sviluppato il concetto di fattoria verticale, col fine di utilizzare i frutti della natura pur rispettando l'incessante moto di rivoluzione -ed evoluzione- delle moderne città. Proprio per quest'ultimo proposito, oltre che verticale, sarà anche dinamica.

Altro passo fondamentale sarà la realizzazione di Expo Dubai 2020 che sarà incentrato sul connettere menti e creare, in senso pratico, il proprio futuro. Futuro che, per l'azienda, è più chiaro che mai. Per l'occasione saranno aperte nuove sedi vicino al sito espositivo, per meglio coordinare progetti e lavori.

In poche parole, centoventicinque anni di innovazione e lungimiranza con cui cogliere l'occasione di confrontarci e lavorare. 

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