CLIENTI CHE NON PAGANO. CHE FARE? – Il lavoro del giudizio

La cosa più importante che abbiamo imparato dall’esperienza di Agenzia Afi è non attendere ad azionarsi per il recupero crediti: Chi ha tempo, non aspetti tempo!


Questo perché generalmente si è frenati nell'agire verso il proprio cliente, ma quel cliente, oggi moroso, è di fatto diventato un ex cliente.

Nel sollecitare i crediti insoluti è opportuno trattare i "debitori" con risolutezza, ma allo stesso tempo ricordandosi che si tratta di una persona con cui abbiamo un rapporto da preservare il più possibile.

Nel caso si decida di concedere un po’ di tempo ulteriore al nostro debitore, è opportuno iniziare con l’eseguire le opportune verifiche di pre-recupero, come il controllo di solvibilità, l’esistenza di protesti, richiedere la visura camerale e il bilancio, nel caso si trattasse di una società di capitale. Questa raccolta di informazioni ci serve per capire la gravità della situazione in cui ci stiamo muovendo.

Se siamo noi ad avere problemi con il pagamento, la regola d’oro è la trasparenza.

Avvisare per tempo il nostro creditore dell’impossibilità di pagare, evitare azioni sul patrimonio che potrebbero insospettire la controparte e trovare insieme un compromesso che, partendo dal rapporto umano porti a soddisfare entrambe le parti. Questa è l’unica strategia che ci permette di salvaguardare il rapporto tra le parti in modo tale da poter, una volta passato il periodo di crisi, riaprire le trattive commerciali.

Ringraziamo ancora Franco Amore di Agenzia Afi per la collaborazione  e la disponibilità dimostrata. Sono certo che sarà ben felice di rispondere alla vostre curiosità in merito a questo tema così attuale, anche approfondendo quegli aspetti legali che regolano questi aspetti del fare impresa.

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Commento da Giuliano Capedri su 17 Luglio 2011 a 18:30
Negli ultimi 2 anni, abbiamo anche noi agito per recuperare (disastro totale).
Il più delle volte abbiamo rovinato tutti i rapporti per colpa di approcci sbagliati, troppo personali.
Quello che ci serve capire è come impostare le azioni di recupero nel prossimo futuro,
anzi come anticiparle, se possibile. Da soli? Con chi?
Commento da cecilia casella su 24 Luglio 2011 a 23:00
Grazie per il tema trattato,quest'anno anche io mi sono ritrovata con qualche insolvenza, ho passato il tutto ad un legale nella certezza che le persone insolventi non siano da considerare più clienti,ma semplicemente un problema! Francamente preferisco un paio di allievi in meno che non due in più a cui devi fare dieci telefonate di sollecito e sui quali,una vo,ta affidato il tutto al legale, a malapena copro le spese vive,diciamo che preferisco i poco ma buoni.
Commento da Elena Straziota su 5 Settembre 2011 a 14:16
Il tema e' scottante, il vero problema e' che non ci sono i mezzi legali per il recupero! se il cliente non paga, spesso non si puo' far niente, alla faccia del sostegno alle piccole aziende! se i crediti sono piccoli ma numerosi...  e poi non si puo' fare istanza di fallimento per cifre inferiori ad un tot !!!
Commento da angela trabace su 17 Ottobre 2011 a 16:25

2011... l'anno delle insolvenze.... :(((((((((

 

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