Oggi la Cina è vista come l' America dei nostri padri. Un Eldorado da scoprire e conquistare . . . ?
La grande occasione rappresentata dal mercato cinese: dimensioni continentali, tassi di crescita a 2 cifre, canali ben predisposti verso la penisola. L’Italia, cosi come in generale l' Europa presentano margini di sviluppo limitati, la situazione attuale non va vista come crisi, ma come reale trasformazione di lungo periodo. Per questo ci interessa la Cina. Non è una moda ma il nuovo banco di riferimento, ciò che un tempo era il mercato US. Come accadde al termine del medioevo col passaggio dal Mediterraneo all' Atlantico, cosi, siamo passati da un mondo Atlantico a uno Pacifico.
Sulla Cina gli schemi si sprecano, dalla mia piccola esperienza personale me ne sono tornato in Italia con 3 idee.
1) i cinesi hanno una grande stima per gli Italiani, considerati meno arroganti e aggressivi degli altri occidentali e soprattutto portatori di una antica dignità "imperiale" che ai loro occhi ci rende l' unico interlocutore con un decoro storico e culturale equivalente al mondo.
2) il mercato interno cinese stà esplodendo, spinto dalla necessità nel 2008/9 di compensare il calo dell' export, è oggi il paese dei balocchi per beni di lusso, macchinari e tecnologie avanzate.
3) ho trovato un paese iperdinamico, con un orgoglio nazionalpopolare impensabile in europa, ma con un età anagrafica alta, la politica di regolazione delle nascite sta segnando il futuro di questo popolo.
4) dopo l' apertura al mercato, ho avuto l'impressione che il solo obiettivo cinese sia stato la generazione di ricchezza. Ho avuto la certezza di vedere nel desiderio d' Italia di questo popolo una domanda viva di significato e bellezza, che loro ci riconoscono e invidiano. Lo si vedeva chiaramente nei loro occhi estasiati nel nostro padiglione a Shangai. Noi abbiamo bisogno del loro mercato, cosi come loro hanno bisogno di recuperare il significato della loro storia tramite di noi, tramite un popolo e i suoi prodotti che non hanno mai rimosso alla radice la loro origine, la loro tradizione e la loro provenienza. Per questo abbiamo dinnanzi a noi una solida storia.
Per operare in Cina è necessario appoggiarsi a personale cinese, che conosce il proprio contesto, la lingua, gli usi ed i costumi.
Meglio ancora se oltre ad appoggiarci a persone cinesi, costituiamo aziende cinesi (come ha fatto Briccola). Certo, bisogna avere progetti credibili, di medio lungo termine, e le necessarie disponibilità finanziarie
Il contesto è difficile, complicato (iperburocratico, la “cortesia dovuta” del regalo), ma si può avere successo. Tutti i fattori in gioco vanno tenuti presenti.
Infine, ultimo ma certamente non meno importante, è andare in Cina insieme con chi per mestiere sa accompagnare aziende nella conquista dell’immenso “oceano blu” con gli occhi a mandorla.
Abbiamo interesse ad aprire nelle nostre Officine il gruppo Cina?
Buongiorno a tutti ,
mi presento sono Marco Montagna ,
appena iscritto e facente parte dell'Agedis srl , azienda che opera nella GDO nel settore Cancelleria e facente parte del Consorzio Assotecnica ,
a proposito dell'argomento Cina vorrei portare la testimonianza ascoltata di un imprenditore che esportando in Cina Parmiggiano e prosecco ha guadagnato solo come intermediazione tra le parti cifre a 6 zeri!!!!!!!
Secondo me potrebbe essere una bella strada da percorrere.
un saluto a tutti
Commento da Pietro Bazzoni su 21 Maggio 2011 a 15:54 Pietro, io ci sto.
Parlare di Asia oggi è indispensabile, visto quello che stà accadendo, occidente ed oriente si stanno plasmando sempre più velocemente.
Capire meglio quel mondo è diventato una necessità.
Facciamo Gruppo per condividere e aggregarci per lo sviluppo di un ns. progetto concreto, che aiuti tutti noi ad essere aperti al cambiamento e possibilmente da protagonisti.
Commento da Mauro Torta su 21 Maggio 2011 a 21:57 Ciao a tutti sono nuovo qui. Sto passeggiando attraverso i post ed ho letto, tra gli altri questi ultimi.
Sono pienamente daccordo con Dino Gruppuso in merito al suo progetto di cambiamento ed innovazione.
La parte evidenziata, quella in grassetto, secondo me, é molto interessante ma forse gli obbiettivi che lui, io e credo molti di noi hanno, non corrispondono agli interessi di coloro i quali gestiscono auditel, il gioco d'azzardo, i fabricanti di automobili, i furbastri, coloro che vivono in e di enti inutili, eventuali gestioni furbesche di files del televoto...
Dino in poche righe hai descritto l'Italia, il "sistema italiano" quindi risolvere i punti da Te citati sarebbe come rifare l'Italia.
Utopia? Spero proprio di no. Vado appena possibile ad aprire i link che hai inserito.
Cordialmente una buona domenica. Mauro
Commento da Chiara Terraneo su 26 Maggio 2011 a 13:37
Commento da Mario Deiana su 13 Marzo 2012 a 10:45 Buongiorno a tutti,
segnalo per chi fosse interessato, una ricerca che stiamo svolgendo per un nostro cliente (un consorzio di imprese del settore alimentare):
Our client is an important player in the agri-food industry, representing over 30% of local production. The group, based in Sardinia and already active in international markets, places great importance on quality during every phase of the production chain and its main products have been attributed the DOP (PDO) recognition.
In order to expand its presence to the Far East, we have been asked to search for a:
BUSINESS DEVELOPER – Far East (rif. SP 102)
Reporting directly to the President and working with high operational autonomy, the BD will be responsible for winning profitable new business for the group’s products via all distribution channels (large-scale retailers, restaurants, etc.), providing his/her competence in market analysis, establishing and managing relationships with new clients and conducting direct commercial negotiations.
This is an interesting opportunity for a young qualified professional with experience in food export (preferably in the Far East), strong international marketing skills and the ability to identify new business opportunities. Successful candidates must be fluent in English and Italian, self-starters and dynamic, with excellent interpersonal and negotiation skills. Knowledge of a second language such as Mandarin/Cantonese or Japanese and a Master’s degree in Food Sales and Marketing will be considered a plus.
Although the BD will report to the headquarters in Sardinia, he/she will be expected to ensure consistent group representation in the agreed upon territory.
Remuneration and contract type will be defined on the basis of the candidate’s professional background and requirements.
Interested candidates can apply by sending a current CV (including authorization to handle their personal data according to D.Lgs. n.196/03) to: spsele@selper.it, quoting reference SP 102. Only the applicants meeting the requirements for this position will be contacted by the end of March 2012.
The research is open to applicants of both sexes (L. 903/77). Our privacy policy (D.Lgs n. 196/03) is available on www.selper.it .
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