Non e' incitamento rivolto solo ai nostri ragazzi del calcio, ma a tutti gli italiani.
Quell' azzurro caro ai Savoia e' divenuto il colore di tutte le nostre squadre, e' la tonalita'dei nostri cieli, intensa e colma della luce del sole e del mediterraneo, fuso nelle Alpi all'Europa.
Ho trascorso gli ultimi tre giorni tra il Friuli e la Romagna, passando per le terre ferite dal terremoto. Sono giorni di caldo insopportabile, Caronte pare aver dimenticato aperta la porta del forno della piada. Sorseggio una granita a Rimini e a commento dei gol di Balotelli, il barista si interroga sulla reazione di spread e borse al mattino seguente. Le strade sono colme di bandiere tricolori e delle urla di una gioia sfrenata, grida che paiono esorcizzare i giorni duri degli ultimi mesi.
Il giorno prima ero a 40 km da Caporetto, li si trova Manzano, quella che fu la capitale mondiale della sedia. ho lavorato in uno stabilimento che trasuda eccellenza in ogni particolare, la incarna in ogni suo uomo e donna. Pare uno dei reggimenti comandati da Diaz a Vittorio Veneto, un anno esatto dopo la più devastante sconfitta della storia italiana, la rivincita e la vittoria, quando tutto pareva perso. Oggi come allora, in guerra, con le armi della finanza, della competitivita', della produttività e dell' efficenza. Il caldo, la stanchezza, gli ordini che non si conquistano, le banche che stringono i cordoni della borsa e tanti tra noi che si sentono inermi, rassegnati. Dopo Caporetto l' esercito italiano si ritiro', portando con se un milione di profughi, ma da li inizio la sua riscossa, oggi e' quel momento per noi, per la nostra riscossa umana e personale. Si ricomincia da noi, da me e da te. Il 4 luglio gli americani festeggiano la loro "Dichiarazione d' indipendenza" non la conquista della loro libertà, quella gli inglese non la concessero, dovettero prendersela, strapparla e conquistarla. La festa degli americani non e' il giorno della loro vittoria, ma quello della loro decisione di iniziare a lottare. La vita e' così, e' semplice, chiede di essere data per quello in cui credi, chi lo fa vince sempre, anche sconfitto. Per questo, aspetto chi non ha voglia di rassegnarsi il 4 luglio a Comonext, occorre sempre una decisione e un inizio per arrivare a una vittoria :-)
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Tag: 4 luglio, dov'e' la vittoria, forza azzurri, pietro bazzoni

bello Pietro, davvero!
credo tu abbia esternato stato d'animo di molti di noi.
la voglia di provarci e il coraggio di crederci.
rassegnarsi mai, e chi può permetterselo???
ci vediamo il 4.
Forza Azzurri!!!
Paola
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