SPECIALE "SALONE DEL MOBILE" - 1) Guardare gli oggetti per pensare a progetti

Questa settimana mettetevi comodi: vogliamo intrattenervi con leggerezza! È una settimana speciale ed anche le Officine Italiane Innovazione interrompono il loro percorso ed entrano nell’atmosfera caotica e festaiola che si respira a Milano quando c’è il Salone del Mobile.

Perché questa decisione? Ci sono almeno tre buone ragioni.

1)      Questa settimana trionfano gli oggetti destinati al consumatore finale: è lui (cioè tutti noi) l’ultimo anello della catena del business; sono i suoi desideri, i suoi interessi, i suoi bisogni che orientano tutto il mercato. Non dovremmo mai staccare gli occhi da lui. Anche se i nostri clienti diretti sono altre imprese, guardiamo al cliente del nostro cliente, o magari, ancora più a valle della catena.

È uno dei segreti dell’innovazione!

 

2)      Quando si parla di oggetti, l’occhio allenato dell’imprenditore vede progetti. Ossia vede un’idea che, per diventare realtà, ha richiesto energie, risorse, tempo, creatività, soldi, a volte tecnologie, brevetti, ricerca. Ha richiesto persone che la facessero diventare tale. Facciamo quindi una scorpacciata di oggetti in questa settimana, proprio per stimolare la nostra capacità progettuale.

 

3)       Il Salone del Mobile è una fiera, un evento business. Eppure è diventato una festa, che contagia una città intera e che ancora riesce a portare in Italia buyer, imprenditori, giornalisti, studenti e ragazzi giovanissimi da tutto il mondo. È quasi una magia, che dissolve il pessimismo e ridice il primato del nostro saper fare. Partecipiamo alla festa dunque! In qualsiasi punto d’Italia ci troviamo, qualsiasi attività stiamo facendo, con l’orgoglio di essere parte di questa eccellenza e questo unicum, per cui il mondo viene a trovarci. 

 

Nei prossimi giorni vi racconteremo qualche progetto e vi faremo vedere qualche oggetto, anche attraverso la guida di una testimone appassionata che ci racconterà, partendo dalla sua esperienza di designer, le nuove sfide a cui siamo chiamati.

Come antipasto, vi raccontiamo due storie di innovazione legate al design.

 

Etsy.com

E' il design che questa settimana a Milano non c’è. Il sito nasce negli Stati Uniti per vendere oggetti fatti a mano; forse nell’idea iniziale voleva essere la vetrina rivolta alle signore appassionate di decoupage oppure alle ragazze un po’ artiste che si costruivano da sole le loro collane.

 

Oggi conta 5 milioni di iscritti (venditori e compratori), 725 milioni di visitatori ogni mese, e un fatturato aggregato da brividi (si sta quotando in Borsa). Si possono comperare braccialetti da un dollaro fino a pezzi unici dai prezzi esorbitanti. Giovani designer hanno scelto questa canale: escono a marchio proprio, gli oggetti sono prodotti da terzisti, nessuna intermediazione per la distribuzione. Un neo-artigianato, che sfrutta il potere delle nuove tecnologie. 

 

Lamidea.com

Questa è una (bella) storia italiana. La BCTech srl è un’azienda molisana specializzata nella lavorazione della lamiera conto terzi. Settore maturo, margini risicati, necessità di inventarsi in fretta qualcosa.

La prima decisione è provare a vendere al consumatore finale: coinvolgono alcuni giovani laureati in design della zona e danno vita ad un concorso di idee. È il 2009 e nascono così i primi pezzi Lamidea in lamiera, destinati all’arredo di interni. Aprono il sito internet, iniziano a vendere on line, si fanno conoscere anche attraverso Facebook ed avviano un’attività in grado di autosostenersi.

Due anni dopo non hanno perso la freschezza delle origini: sul sito internet è sempre aperta la pagina per raccogliere proposte di idee da chiunque voglia cimentarsi a disegnare e produrre oggetti in lamiera, per quella che è la loro ben precisa Missione “diamo al foglio di ferro grezzo, l'idea speciale con cui rendiamo personale il nostro ambiente di vita.

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Commento da Francesca Cerri su 11 Aprile 2011 a 14:59
Vi segnalo anche un'altra azienda che ha fatto un progetto coinvolgendo giovani design (meno di 30 anni): è la Gspot che produce complementi d’arredo impiegando molteplici materiali (dal metacrilato all’acciaio, dall’alluminio al legno, dall’ottone alla cartotecnica, dal Corian al Cor-ten).
Commento da Chiara Terraneo su 11 Aprile 2011 a 15:41
GSpot è un bell'esempio di progettazione e produzione di design. Ecco il link per scoprire l'azienda e la loro affascinante creatività! Riempiamoci gli occhi del loro oggetti. Francesca, se li conosci potresti invitarli nelle Officine!
Commento da massimo malacrida su 11 Aprile 2011 a 22:18
Ottima idea quella di dialogare su tutto quello che in questa settimana si vede e si respira a Milano. Non solo oggetti e prodotti di design ma tutto ciò che e' Furniture Food Fashion . Oggi in via Tortona stavano allestendo il chiosco della mitica focaccia di Recco ,ma l'occhio e' caduto su un fantastico kit per la degustazione .......un vero progetto-oggetto di produzione industriale,ottimo anche per il packaging dei nostri missoltin. Buon salone e occhio attento

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